mercoledì 25 maggio 2011

Mamma mia! di Fabrizio Blini

CHE LIBRO!!!
Considerazioni serie fra Fabrizio Blini e me


Mamma mia,...leggo, rileggo e sottolineo.

Qui non si tratta di amare la lettura, dato scontato, ma di fare un'esame di coscienza.
Ho iniziato la mia cultura mammesca con libri utili...dal tipico libro “dalla pancia alla vita”, per poi proseguire con “come farlo dormire”, intervallato da “ricettine per il piccolo tiranno che mangia solo all'asilo e a casa NIENTE, ” libri seri...”come allevare un bambino felice”, gli “imperfetti genitori”, “ il bambino nascosto”, libri serafici...fiabe, racconti, libri di gnomi, fino ad arrivare a trattati sull'addolescenza supportati da  conferenze e da dibattiti fra genitori frastornati. “Non bere l'acqua fredda dopo la banana”, prima o poi lascia il  posto a “non bere, soprattutto se stasera guidi tu!” e....non si sa mai....io volevo essere preparata!!!
Ogni libro ha contribuito alla mia “formazione” ed ha collaborato con il mio istinto. Ma mai quanto
MAMMA MIA, nato dalla pancia di Fabrizio Blini. Libro meravigliosamente serio e genialmente ironico su quanto danno siamo in grado di fare noi mamme, figure deterrenti nello sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro paese. L'ho letto qualche anno fa, prestato a mia mamma, regalato ad amiche, consigliato alle nonne finchè un giorno ho deciso di ringraziare Fabrizio con una mail! 
Eccola:
“ Caro Fabrizio, la ringrazio di cuore per aver salvato la vita ai miei figli, a mio marito e persino a mio fratello. Credo di essere quasi guarita, o per lo meno mi curo ogni giorno...anche se ammetto...i cuscini del divano sono ancora un problema ( sarà deformazione professionale da stylist?) e anche le scarpe in giro per la casa.....però, posso farcela! Forse voglio essere un po' mamma e un po' madre...ma sapendone la differenza! Mamma mia,... ma come fa a conoscermi cosi bene?!”


Lui mi risponde così:

 Perché siamo un po' parenti, nel senso che si sono ormai stratificate diverse generazioni di genitori e figli, tutti prodotti di una cultura mammona. Le dinamiche variano nella forma, ma l'origine è sempre la stessa: siamo in tanti a stare sotto la stessa sottana.
Il problema è che molti lo negano, pessimo presupposto per trovare una soluzione. Quando ho cominciato a scrivere il libro non avevo certo l'ambizione di salvare qualche vita, cercavo solo di eliminare un po' di scorie di mammismo, mettendole nero su bianco, ma è difficile uscire dal tunnel dei ravioli.

E io:
....e questa casa non è un albergo! Ma ti terrò legato a me con il guinzaglio della vita...il nostro cordone ombelicale!
E' una buffa tragedia!

Fabrizio:Ogni mamma ha un metodo personale per rinforzare il cordone ombelicale e legare la vittima figlio a casa: chi lo farcisce con le salsicce immobilizzando il pargolo al tavolo della cucina, chi lo inserisce nella Wii o nella Playstation, così il mammone non connette più e non scappa.
Poi c'è anche il grido di battaglia, anch'esso variabile secondo il tipo di mamma, come Quando non ci sarò più ve ne accorgerete!, oppure Io ti ho fatto, io ti disfo!
E' vero, è una buffa tragedia, ma comico e tragico sono le due facce della stessa medaglia.
i mammoni dovrebbero vedere il buffo e riderci un po' su. Invece che ostentare finto machismo e il petto villoso, sarebbe meglio tirare fuori un po' di umorismo.

E io:
Veroo! E come mi spieghi che da "morosi" li vogliamo affascinanti ma rudi, leggi un pò stronzi e che NON ripiegano i pantaloni a cavallo dello schienale della sedia
prima di sommergerti di baci e poi quando la coppia è consolidata... arrivano i bebè....e tu mamma, inizi "l'addestramento all'ordine" omettendo che in certe situazioni è meglio che si strappino la camicia? E' un vizio di forma!

Fabrizio:
Perché proprio in occasione della maternità, la donna si trova davanti a un bivio: diventare madre, e quindi fare il proprio dovere biologico, formare un bambino sano per poi offrire al mondo una giovane promessa, un adulto a tutti gli effetti; oppure diventare mamma e quindi esercitare un controllo spietato affinché il piccolo non scappi, col risultato di conservare dentro casa a tempo indeterminato un putto andato a male. I figli come gli yogurt non durano per sempre, ma l'ordine della mamma è rigido (proprio come la piega dei pantaloni che pretende sempre ben piegati): nessuna libertà, solo prigionieri.

E io:
Mammi mia, Fabrizio! Siamo davvero pericolose! Ho acquistato un tuo libro anche ieri, l'ennesimo. L'ho regalato ad una nuova amica, ha un bimbo di due anni...forse è ancora in tempo a non contribuire a peggiorare l'umanità! Lanciamo un contrattacco...cosa ne dici se ad ogni libro venduto tramite questo post corrispondesse un messaggio per te... potresti monitorare il gruppo e scrivere di noi..."mamme che ce la mettono tutta"!!! Cosa ne dici??

Fabrizio:
La consapevolezza del problema significa il primo passo verso la soluzione. Una genitice che cerca di essere attenta a quello che fa e di non trascenedere nel mammismo più spietato (che immobilizza il figlio a casa con baci troppo appiccicosi, coccole soffocanti o merende in dosi letale) ha buone possibilità di diventare una buona madre. E il figlio ha buone possibilità di liberarsi dalla trappola del seggiolone prima che sia troppo tardi, diciamo prima che gli crescano i peli sulle gambe.
Per quanto riguarda il gruppo, se posso esservi utile lo farò volentieri, cercheremo insieme di monitorarlo con qualche mammografia.
 
E io:
Immensamente grazie, Fabrizio! Ti adoro!

Dalla Genesi della Mamma:
"Il primo giorno Dio creò la luce, ma la mamma era in piedi da un'ora e aveva già fatto il caffè..."





14 commenti:

  1. ancheioancheio!!! ho cominciato a leggerlo due giorni fa...è iniziato l'esame di coscienza! il mio pietro (un nome, una garanzia: un macigno!) ha quasi cinque anni... farò in tempo ad esorcizzarmi?!!
    brava gianly. ciao dani

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  2. Bellissimo... lo voglio anch'io!!! Ho problemi a commentare ancora... con Account Google... mi firmo col nome del blog... perchè sto usando Nome/URL e non credo si veda l'icona della foto...
    www.melogranoantico.blogspot.com

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  3. Il pensiero di una madre26 maggio 2011 07:55

    Sarò una rompi, forse anche presuntuosa e me me rammarico tanto!!!!!
    Ormai il mio danno l'ho già fatto. Peccato che per me il libro" Mamma mia|" sia in ritardo di più di mezzo secolo!
    Tanti sbagli si fanno anche per l'immenso amore che abbiamo per voi, nostri figli diletti e ai nostri tempi non c'era spazio per tanta filosofia e nessuno ha ci ha mai insegnato ad essere madri, come solo voi, generazione attuale siete in grado di essere.
    Figli miei, vi amo con tutta me stessa e con l'immensità di tutti i miei difetti e mi auguro di cuore che siate in grado di rendere i vostri figli più felici di voi.
    Con l'amore più grande
    Mamma

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  4. Gianly, grazie, grazie grazie per essere passata ed avermi segnalato questo libro. Lo devo comprare sicuramente. Io sono mamma e moglie di un uomo con mamma meridionale per cui la quintessenza della mamma troppo mamma e poco madre...Non so se puoi capirmi ma certi atteggiamenti di mamma del maschio non li capisco. Ma probabilmente io con mia figlia faccio peggio. Potessi solo riuscire a guardarmi da fuori o ricordarmi come ero da piccola, forse riuscire ad essere più smooth. Ti abbraccio sinceramente. Pat

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  5. da aggiungere al più presto nella libreria personale, spero non sia troppo tardi...
    Guarda che prendo sul serio la tua proposta, sto già pensando alla spedizione per il prossimo anno!
    a presto carissima

    simonetta

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  6. vediamo se riesco :-) bello questo scambio di opinioni con l'autore, io sono per il mantra, io ti ho fatto io ti distruggo.... mi segno il titolo e me lo compero, grazie cara!

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  7. Egregio Scrittore,Signor Blini
    Mi risponda in tutta sincerità e con tutta la sua franchezza:
    Lei, che ha avuto la saggezza e l'accortezza di capire e di cambiare gli " errori " di sua Madre, di cui pare che neppure Lei ne sia stato privato,é riuscito nell'intento, rendendo i suoi figli veramente felici, oppure dovrà ulteriormente incolpare la " Madre " dei suoi figli se questo un giorno non dovesse accadere?
    Con molta stima.
    Una madre affettuosa e protettiva che non se ne vergogna affatto.

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  8. cara mamma affettuosa,
    sarà semplice essere sincero.
    ormai vivo da solo da molti molti anni, ma la memoria è talmente ancora imprgionata nel tunnel dei ravioli che non mi sono mai completamente affrancato dalla condizione di figlio e non mi sono sposato, né ho fatto figli. Sono uno dei tanti uomini in circolazione che hanno smesso da un pezzo di essere acerbi, ma non sono mai diventati maturi. Benchè non faccia uso di tinture per capelli o altri patetici rimedi antietà, a 46 anni potrei fare di più e trovarmi una fidanzata.
    penso comunque che, se fossi diventato padre, sarei un genitore iperprotettivo, sempre preoccupato, soprattutto se avessi una bimba.
    spero di averla soddisfatta. per me risponderle è stato un piacere.
    saluto gianlidia e le altre amiche mamme.
    Fabrizio

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  9. Triste Fabrizio,
    sono ancora più che convinta che non sia quel " Tunnel dei ravioli " a renderla tanto infelice, ma bensì il desiderio che ancora le manca, di qualcuno che sappia ascoltarla, amarla, accarezzarle il capo per darle coraggio e sussurrarle che la vita è sempre meravigliosa e che per forza non bisogna cercare un capro espiatorio per liberarci da tutti quegli affanni infantili,adolescenziali o giovanili che ci trasciniamo pesanti sulle spalle della nostra fragile corazza.
    Grazie per avermi risposto. Lei è una di quelle rare persone che tutti vorrebbero per amico, perchè sincera, intelligente e credo infinitamente buona.
    Quella mamma affettuosa l'abbraccia

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  10. Ti vorrei invitare al mio primo contest....
    http://lacucinadigianni.blogspot.com/2011/05/il-mio-primo-contestcucina-prova-di.html

    Baci

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  11. cara mamma affettuosa e generosa di complimenti,

    non penso di essere più infelice di molti altri, non ne ho il diritto. Scrivevano i greci (mi pare Tucidide) "il segreto della felicità è la libertà, il segreto della libertà è il coraggio". e mi pare che di coraggio i mammoni non ne hanno molto, me compreso. Premesso che le mamme sono spesso corresponsabili degli affanni giovanili, nella vita arriva il giorno in cui le carezze e l'amore bisogna cercarsele e meritarsele da soli senza rotolarsi nella pozzanghera dell'autocommiserazione.
    comunque per il momento mi prendo le sue carezzevoli parole.
    grazie ancora a lei per la cortesia, risponderle è stato un dovere.
    Fabrizio

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  12. La generosa di complimenti4 giugno 2011 06:15

    Immenso grazie a Lei.

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  13. Ho ricevuto parecchie mail di ringraziamneto per aver consigliato questo libro. Ne ero sicura vi sarebbe piaciuto! Alcune di noi miglioreranno, altre rifletterenno, qualcuna avrà riso e qualcun'altra si sarà commossa...ci sarà anche quella che continuerà per la sua strada non ascoltando ragioni!Siamo tutte mamme, ma del resto siamo anche donne...!Poter condividere un pensiero, è un grande privilegio!
    Vi abbraccio, care amiche

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  14. Lo so, lo so, che sono fuori tempo massimo...porta pazienza, speravo di riuscire a finirlo per poter lasciare un mio commento più "consistente", in realtà posso solo dire che è simpatico, ironico... per fortuna non so cucire, cucinare, stirare le camicie e conservare verdure sott'olio o mi sarei davvero sentita in colpa con la mia Cate...

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