giovedì 11 settembre 2014

The National September 11 Memorial, New York



 
In silenzio, 
avvolta da un dolore che ogni senso stenta a comprendere
ho trascorso una giornata che non dimenticherò mai più.

Al Memorial dedicato alle Twin Towers i compleanni si ricordano con una rosa.

 Sui pannelli di bronzo, infilate nei tagli vivi delle incisioni le rose bianche
dedicano un pensiero delicato 
a chi non racconterà di se altro che una tragedia.

Quasi 3000 i nomi di mamme, papà, figlie, figli, nipoti, nonni ed amici
che ignari del loro destino hanno quel giorno lasciato le loro abitazioni
per imprimere un segno indelebile nella storia di tutti noi.
Lo scroscio dell'acqua delle due cascate artificiali più alte del Nord America,
il fruscio dei rami spogli delle querce bianche e i visi attoniti delle persone
annullano i rumori della metropoli ed invitano a pensieri e considerazioni senza risposte.
Non sono casuali le incisioni, 
ogni persona è vicina a qualcuno per attinenza, conoscenza, luogo di ritrovamento, 
relazioni personali, affetti e persino il volo che stavano percorrendo.
Un lavoro attento di raggruppamento ha permesso che i destini
fossero incisi per sempre uno accanto all'altro.







 



Un cartello invita i visitatori a toccare i nomi sui pannelli.
Non è toccare
 è lasciare una carezza,
fare in modo che tante carezze lucidino il bronzo,
 che il cuore di chi passa lasci il segno dell'affetto a 3000 persone.


 
 I lavori non sono terminati. 
Molti uomini vivono ad oggi una quotidianità legata alla ricostruzione di un luogo
 sotto molti punti di vista sacro ed emotivamente coinvolgente.

 

    
Le temperature raggiunte hanno permesso alle travi di trasformarsi in sculture.
Sculture a testimonianza di un immenso dolore
Con affetto
Gianly

13 commenti:

  1. È un post meraviglioso, molto vero e commovente ..

    ave

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  2. Che profondità...grazie
    Lorenza

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  3. Delicata e profonda.....per non dimenticare mai

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  4. Ci siamo commossi profondamente, non siamo stati capaci di tenere a freno due lacrimucce.
    Mamma e Papà ti adorano

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  5. E' il servizio più bello in assoluto che io abbia visto per ricordare l'11 Settembre. Molto toccante, proprio perchè è vero, dettato dal un cuore sensibile e attento come il tuo.
    Grazie
    Con affetto Tecla

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  6. Bellissimo post Gianly...... sto seguendo da più di un anno la ricostruzione del Memoriale e viitai il suo predecessore anno fa proprio a Ground zero e sentìi un immenso dolore..... spero di tornarci presto per vedere questo luogo che ora credo mi trametterà pace interiore.... un abbraccio Flavia

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  7. Io ci sono stata a marzo di quell'anno...ho seguito il disastro dal negozio dove lavoravo, alla radio, dopo essere stata avvisata dai miei genitori..
    Solo al pensiero della quantità di persone che 'girava' in quegli edifici ho seguito quello che stava succedendo con un dolore e angoscia terribili..
    Adoro NY, adoravo le torri, ho delle foto bellissime di quella vacanza, una è ingrandita e mi sta 'guardando' ora dalla parete del soggiorno.
    Non ci sono più tornata e mi manca tantissimo.
    Mi hai fatto commuovere Gianly, tanto affetto al popolo americano.
    Un bacio.

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  8. Mi era quasi passato di mente quale data è oggi. Ma ho visto il tuo post ed immediatamente ho ricordato tutto: cosa stessi facendo, la mia pancia di quasi 6 mesi, mio marito in aeroporto in partenza per Toronto. La paura, l'angoscia, il terrore.
    Quello che resta dentro dopo anni è ancora il senso di irrealtà e dissociazione, ed un legame unico e speciale che si è creato con un luogo conosciuto e molto amato.
    Un post molto molto molto emozionante. Grazie Gianly.

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  9. Hai scritto un post bellissimo! Sono stata li due volte, la prima c'erano ancora solo le macerie la seconda le vasche erano concluse. Leggendoti non ho potuto far a meno di far scendere due lacrime, impossibile dimenticare quel giorno.

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    Risposte
    1. Grazie Emanuela per le tue parole. Questo è un luogo che resterà nel cuore!

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  10. E' passato un altro anno...Riguardando il tuo reportage sono sempre più commossa e fiera di te.
    Mamma

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