martedì 2 settembre 2014

Torta di carote, mandorle, zenzero e poesia

 

Succede sempre così...
decido di fare una torta, sfoglio un libro e gli ingredienti richiesti
non sono mai presenti nella mia dispensa.
Con quello che ho,
 adatto la ricetta e la interpreto a modo mio.

Erano noci nel libro "Quello che piace a IRENE"
 3 uova e non 2,
zucchero e non fruttosio + vanillina,
ma cosa importa...
Irene racconta storie d'amore e destini,
 gli ingredienti della torta hanno poca importanza
se la carota più bella non la utilizzi per il primo pupazzo di neve,
se non utilizzi il grembiule in cucina o se mescoli gli ingredienti
senza aggiungere passione.

Ecco cosa manca a chi dice di non saper cucinare...
la poesia!

Manca il pensiero, il gesto, la passione.
Manca l'idea di coccolare qualcuno, di regalare un sapore, 
di sapere che il profumo di zenzero arreda per il resto della giornata
e nessuno è indifferente a ciò che si respira nella propria casa.

Il profumo di torta è profumo di casa
e lo senti soprattutto quando manca!


Non dite che non avete tempo di fare una torta, che non siete capaci...
chi sa leggere generalmente riesce a fare anche da mangiare!

Non dite che non vi piace, che preferite il salato.

Dite piuttosto che oggi finalmente c'è il sole e di stare a spignattare,
nessuna voglia!

Provate però ad immaginare cosa può succedere
in una casa profumata d'amore...




Accendi il forno a 180°.
Pela e grattuggia zenzero e carote.
Riponi in una ciotola capiente ed aggiungi la farina, 
lo zucchero (io ho utilizzato il fruttosio)
il lievito, le mandorle tritate grossolanamente.
In un'altra ciotola sbatti le uova (ne avevo 2) insieme all'olio.
Unisci i due composti e versa in una tortiera rivestita di carta forno.
Inforna e cuoci per 40 minuti circa.
Sforna e lascia (se resisti) raffreddare.
Ma ricorda...fanne una poesia!

 Grazie Irene!
Gianly

9 commenti:

  1. grazie cara Gianlidia, succede così con le torte e sono certa che questa versione sia divina. La proverò e ti farò sapere

    RispondiElimina
  2. adoro la torta di carote e credo che l'aggiunta dello zenzero gli dia un sapore ancora più originale

    RispondiElimina
  3. Uaoooo deve essere buonissima e poi hai proprio ragione ...si sente il profumo dell amore che ci hai messo tu! Buona giornata evviva le torte!! Anto

    RispondiElimina
  4. La cucina è prima di tutto amore per chi ci sta intorno, e una torta come questa è un ottimo modo per dimostrarlo! Copierò sicuramente l'idea dello zenzero per darle uno sprint in più.
    A presto
    Giulia

    RispondiElimina
  5. Deliziosa, è in questo modo che nascono le torte migliori!
    un bacio, Monica

    RispondiElimina
  6. mia mamma dice che non sa fare le torte... me l'ha sempre detto fin da piccola... e io ne sforno anche a tradimento. che sia carenza affettiva???? Chi lo sa, di certo so leggere e seguire una ricetta e mi piacciono i gesti che in cucina profumano di cose buone e amore, tanto tanto tanto. La tua torta la sento fino a qui

    RispondiElimina
  7. E' davvero molto invitante, complimenti ! Anche il blog è ben impostato e le foto sono molto particolari ! Un abbraccio

    RispondiElimina
  8. Sei sempre speciale in ogni cosa che fai!!!!
    Che buona.....ne gusto il sapore e il profumo.
    Tecla

    RispondiElimina
  9. Parole saggie le tue! La penso esattamente come te... Qualunque cosa si desideri fare, è sufficiente la passione, la voglia, la poesia, e può essere fatta! Chi dice NON RIESCO ha solo poca voglia di fare...
    Complimenti gallinella per questa meraviglia, da mangiare con gli occhi!

    RispondiElimina

Il tuo commento motiva il mio lavoro, grazie

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...